24 Nov Under 15 Eccellenza fa suo il derby con la Latina Basket
Latina Basket-Smg Latina 46-57 (16-14; 11-17; 8-17; 11-9)
Latina Basket: La Torre, Rotondo 12, Forzelin 5, Vicaro 9, Bottan, Bersani, Bagni, Iannotta 12, Pastore 5, Gaudino, Arena 3, Civitan n.e. All. Pascarelli, Ass. Bagni.
Smg Latina: Paradiso 21, Magli 8, Amato 7, Caciorgna, Belli, Angeletti 5, Sannino 2, Sparagna, Masci, Pop 4, Mastrodomenico 10, Okosun n.e. All. Meschino, Ass. Bono, 2° Ass. Ravieli, Dir. Magli.
La Smg Latina vince il derby, fuori casa, con la Latina Basket, al termine di una partita contratta, ma con i nostri che sono riusciti ad avere la meglio nonostante molti errori inusuali. Primo quarto in sostanziale equilibrio: punteggio basso e margini alterni di 2 punti di scarto. Anche l’inizio del secondo periodo si apre con piccoli break e contro-break fino al 22-20, quando un parziale di 5 a 0 porta i padroni di casa al massimo vantaggio di 7 lunghezze. I nostri però non mollano al colpo ricevuto e hanno la prima vera reazione che porterà ad un contro-parziale da 0-11, chiuso dal fischio di fine primo tempo sul 27 a 31 per noi. Terza frazione con l’inerzia ancora di marchio orange, due triple consecutive di Paradiso a Mastrodomenico dopo 2’30” costringono il Latina Bk al time-out. Continuiamo ad imporre il nostro gioco sia in attacco che in difesa, il gap aumenta e tocchiamo il massimo vantaggio sul +14.
La partita sembra essere ormai indirizzata ma qualche errore di concentrazione e le “solite” scelte frenetiche in attacco rischiano di compromettere lo sforzo profuso: il canestro di Rotondo porta i locali al -8 a 3’30” dal termine sul 46-54. Ancora diversi errori su entrambe le metà campo offensive non danno sussulti al match e passiamo 3 minuti senza segnare, è solo la tripla dì Mastrodomenico dall’angolo a chiudere i giochi a 30 secondi dal fischio finale, vinciamo 46-57. Le parole di coach Meschino al termine della gara: ”Il derby è sempre una partita insidiosa nella quale i valori tecnici sono fortemente contaminati dall’emotività. I ragazzi hanno accusato l’emozione, l’8 su 27 ai tiri liberi è emblematico, ma sono stati bravi a reagire nella difficoltà. Non è stata una delle nostre partite più belle da vedere ma c’è bisogno di pazienza da parte di tutti, me compreso. Dobbiamo lavorare tanto individualmente e su molte situazioni di gioco in entrambe le metà campo, senza tralasciare l’aspetto mentale. C’è da rimarcare che questi ragazzi hanno dalla loro una grande voglia di imparare: lo dimostrano ogni giorno macinando chilometri per venirsi ad allenare, mettendoci in difficoltà su chi convocare per la partita e chi far giocare di più!”
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